Guida: tu e l'IA
Sette capitoli su di te e sull'IA: cosa c'è davvero dietro l'espressione «psicosi da IA» (AI Psychosis), perché i chatbot risultano così convincenti, da cosa riconosci i segnali d'allarme — e cosa aiuta davvero nella quotidianità.
Come sta il tuo equilibrio?
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Cos'è la psicosi da IA?
AI Psychosis, in italiano «psicosi da IA»: da dove viene il termine, perché non compare in nessun manuale diagnostico, che cosa è davvero documentato — e quanto è raro in realtà.
Perché convince
Tendenza al consenso, rispecchiamento, memoria, disponibilità 24 ore su 24: i quattro ingredienti da cui nasce l'attrazione dei chatbot — e come diventano una spirale di rinforzo.
Riconoscere i segnali
Cinque schemi che gli specialisti citano in relazione all'AI Psychosis — inquadrati con onestà: cosa è del tutto normale preso da solo, cosa diventa un segnale nell'insieme e quali domande aiutano davvero.
In pensiero per altri
Per genitori, partner e amici: come riconoscere un uso problematico dei chatbot negli altri, come impostare un dialogo che resti aperto, cosa è meglio evitare — e quando serve un aiuto professionale.
Usare l'IA in modo sano
Finestre orarie fisse, stop al circolo delle rassicurazioni, verifiche di realtà, regole notturne: passi concreti per un rapporto sano con i chatbot — e ciò che nel dibattito sull'AI Psychosis aiuta davvero.
Vicinanza senza vergogna
Una relazione di compagnia con un chatbot è diffusa e non è un difetto del carattere. Cosa ti dà, cosa le manca, da cosa capisci che sta scivolando — inquadrato con rispetto, anche nel contesto dell'AI Psychosis.
Trovare aiuto
Le vie verso il supporto quando l'uso dell'IA pesa: una persona di fiducia, il medico di base, la psicoterapia, i servizi di consulenza — e i numeri da chiamare nelle crisi.